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August 04 ma perchè, perchè i miei mi devono telefonare alle 8 e mezza di mattina che mi sono appena addormentata quanto sono ridicole le persone quando mantengono un segreto. magari si vergognano di qualcosa, o hanno fatto una promessa di silenzio, o si sentono deboli, incapaci di affrontare la verità. quanto sono ridicole. per anni fanno finta di niente, per anni piangono e si disperano, si autoconvincono di poter fare a meno di quei ricordi dolorosi, come se niente fosse mai accaduto. e poi PUF! MIRACOLO! un bel giorno scoprono che quella persona lì, sì quella con cui stando chiaccherando, forse non ha capito proprio niente, e alla fine svelare determinati altarini sembra una soluzione non solo ragionevole, ma addirittura banale. E così senza pensarci troppo, in quattro e quattr'otto, ecco svelato l'arcano. le parole non escono, d'accordo, forse qualche singhiozzo è stato difficile da soffocare, però grosso modo, molto alla larga, si è riusciti a parlare di nuovo di quegli eventi, persone e situazioni. Ebbene? Quanto sono ridicole le persone quando mantengono un segreto. Quando dopo tanto tempo, dopo averlo cullato, dopo averlo protetto devotamente, concedono a qualcuno di venirne a conoscenza... e invece di provare sollievo, ti sembra che un enorme rullo compressore ti passi sopra, mentre le tue frasi che con tanta impazienza e fervore avevi tirato fuori dal cuoricino vengono banalizzate, vengono prese in giro, incomprese. non era certo questo che volevi eh? Per questo sono ridicole le persone che mantengono un segreto. Forse il peso che si sentono addosso è in realtà ingiustificato. Forse è davvero stata solo colpa mia, me la sono cercata. E' anche per questo che odio gli uomini: mi incolpano di ogni loro errore, scappano invece che assumersi le proprie responsabilità, sfruttano le situazioni solo perchè sono fisicamente o numericamente più forti, e poi dicono che ce la siamo cercata. mi fanno sentire sempre indeguata, non sono mai all'altezza di nessuno. e alla fine, qualsiasi cosa io decida di fare, non andrà mai bene, non sarà mai come volevano che fosse. ti spremi le meningi, stai sotto pressione, e pensi pensi, e sbagli. allora bona, non pensi più, fai quel che ti pare, e sbagli. allora cerchi una via di mezzo, ma non sei nè carne nè pesce, e sbagli. sbagli sempre, non c'è via d'uscita. E per quanto possa apparire assurdo, ti sembra proprio di essere l'unica a sentirsi così. Perchè gli altri non sembrano fare fatica, gli altri non sembrano coltivare segreti. gli altri sono forti, o se non sono forti hanno comunque trovato una scorciatoia per vivere, o almeno per sopravvivere. La morale della favola è: statti zitta, taci, non pensare, non fare niente, i tuoi ricordi sono puttanate, cià che ti sta a cuore è un'emerita stronzata, fai quello che ti viene detto dif are, obbedisci e riga. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://soitis.spaces.live.com/blog/cns!4A4E6C9CEDE67C48!1026.trak Weblogs that reference this entry
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