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July 05 who knewMi ricordo quando la Bassoli mi guardava con occhi pieni di commiserazione, dopo uno dei miei patetici tentativi di patteggiamento in difesa di qualche sventurato compagno di classe. L'Eichler e la Bartolini erano toste, ma la Bassoli era proprio un osso duro e bisognava studiare la situazione in ogni minimo particolare, per sfruttare i vantaggi della diplomazia. Una volta mi venne a cercare e mi trovò in bagno che singhiozzavo, e non mi ricordo assolutamente cosa disse. Mi ricordo che me ne stavo appoggiata al davanzale della finestra del corridoio delle aule da disegno. Anche l'Eichler una volta mi venne a cercare, ero finita nel sottoscala del sotterraneo.
In quinta la Bassoli mi diceva: "quanto ancora potrà durare? non ce la farai mai, ti stai facendo un'idea sbagliata."
E io l'ho presa come una sfida, credo. Volevo dimostrarle che si sbagliava, lo dovevo a me stessa.
Se penso a quello che dicevo, a come mi comportavo. Le mie convinzioni, le teorie, le divagazioni durante l'ora di filosofia, interrogazioni che avrei voluto non finissero mai.
Credevo che sarebbe stato tutto perfetto, tutto scritto, ero davvero convinta nel profondo che niente sarebbe cambiato, che le cose avrebbero seguito il loro ordinario, naturale corso.
Se tre anni fa mi avessero detto che erano tutte cazzate, che sarebbe andato tutto a puttane, che nemmeno la più piccola briciola dei miei ideali si sarebbe salvata, che avrei fatto e visto le cose peggiori, gli avrei riso in faccia e con pazienza avrei spiegato le mie ragionevolissime motivazioni per credere che niente di così apocalittico sarebbe potuto accadere. perchè io avevo tutto sotto controllo, ma soprattutto perchè le cose vanno come devono andare. Ecco, è qui che ho sbagliato, perchè mi ero fatta una determinata idea di come le cose dovessero andare, idea che si è rivelata essere una stronzata paurosa. Non è questione del "ti può cadere una tegola sulla testa in qualsiasi momento", no, mi spiego meglio: ero convinta che la vita fosse grosso modo al livello 0, con alti e bassi tra -1 e 1. invece la realtà è che la vita è -1/2, con alti e bassi tra 1 e -1.
Cioè, avevo considerato la vita standard leggermente migliore di quella che è. non che sia brutta eh!! al contrario, è ricca di sorprese, di magia, e ci saranno sempre altre cose da vedere e conoscere, e se non ci saranno, potrai sempre conoscere più a fondo quelle che ci sono già, perchè la vita è come la retta dei numeri reali.
Epure, mannaggia alla Bassoli, aveva ragione lei. E' andato tutto a puttane, tutto da rifare, si parte da zero, e ci si forza di riconoscere qualcuno che indossa gli stessi abiti di un uomo che conoscevi, che amavi, in cui avevi riposto ogni speranza per il futuro. ma quegli abiti non li indossa più la stessa persona, la persona che vive nei miei sogni, nei miei incubi, la cui mano idealmente asciuga le lacrime sul mio viso, quella persona non esiste più, IO non esisto più, non sarò mai più come prima e non si può tornare indietro.
Ma sono contenta. Sono contenta che mi sia capitato lui, sono felice di averne potuto fare parte. E spero di poterlo incontrare di nuovo, un giorno, incontrare per davvero. Spero che le nostre menti parleranno, non ci limiteremo a chiaccherare e sederci in sala d'aspetto e mandarci a cagare a vicenda.
It's time to let go.
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